disintossicarsi dopo le feste

L'ondata delle feste e delle tavole imbandite sta per concludersi. E' necessario rimettersi in carreggiata per non ritrovarsi a letto con l'influenza proprio nei giorni "della merla". Il nostro fegato probabilmente avrà bisogno di un occhio di riguardo in più in questo periodo di disintossicazione dopo qualche disordine alimentare..Un passo importante verso la salute del fegato è quello di aggiungere più elementi di sostegno per aiutare a riparare i danni ad esso arrecati da un eccessivo consumo di zuccheri, alcool, alimenti di origine tropicale e grassi.

Un potente aiuto "dietetico" consiste nel mangiare cibi fermentati naturalmente: crauti, verdure lattofermentate in salamoia (i cosiddetti "insalatini"). Alimenti insomma ricchi di probiotici naturali, panacea per la nostra flora intestinale e di conseguenza per il nostro fegato (ricordiamoci che il sangue viene "fabbricato" nell'intestino tenue e la sua qualità dipende proprio dalla nostra flora).

Gli alimenti fermentati sono anche fra i migliori chelanti e agenti di disintossicazione a nostra disposizione, nel senso che possono contribuire a liberare il corpo da una grande varietà di tossine tra cui i metalli pesanti. In tal modo si attiva efficacemente il sistema di disintossicazione e, gli alimenti fermentati, sono strumentali in questo processo di auto-guarigione. E non occorre consumarne grandi quantità.   Viene raccomandato di assumere da un quarto a mezza tazza (da 50 a 100 grammi) di verdure fermentate, da 1 a 3 volte al giorno durante i pasti. dato che gli alimenti fermentati sono disintossicanti molto efficienti, se assunti in quantità elevate possono causare sintomi di disintossicazione, o "crisi di guarigione". E' bene cominciare con piccole porzioni partendo da un quarto di tazza per arrivare gradatamente a metà tazza. Occorre tener presente che quando si assumono elevate quantità di prodotti fermentati, in breve tempo, possono verificarsi alcuni disagi. Per questo molte persone smettono di assumerli regolarmente. L'intelligenza innata del nostro corpo ci dice di mangiare cibi fermentati perché siamo in stato di disbiosi ma, se mangiamo un intero barattolo di verdure fermentate, rischiamo la “crisi di guarigione” che, successivamente, porta alla paura di riprovare. 

Partendo da piccole porzioni si evitano fastidiosi sintomi come il mal di testa, e la disintossicazione avverrà in modo più naturale con il vantaggio di farci sentire meglio e in forma. Se si nota qualche effetto anomalo non è il caso di respingere gli alimenti fermentati ma solo di rallentarne l'assunzione. Idealmente è bene includere nella nostra dieta una molteplice varietà di cibi e bevande fermentate considerato che ogni cibo inocula il nostro intestino con una ampia varietà di microrganismi diversi.

Oltre ad aiutare ad abbattere ed eliminare i metalli pesanti e altre tossine dal corpo, i batteri intestinali benefici svolgono una serie di funzioni sorprendenti, tra cui: assorbimento dei minerali e produzione di composti come le vitamine del gruppo B e la vitamina K2 necessaria per integrare il calcio nelle ossa e tenerlo fuori dalle arterie; prevenzione dell'obesità e del diabete, e la regolazione dell'assorbimento dei grassi alimentari; riduzione del rischio di cancro; miglioramento dell'umore e della salute mentale; prevenzione dell'acn.

 

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